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Capitoli
tratti dal Libro:
Scanno: Un incanto di natura in
un volto senza tempo
Un
Cuore di Natura abbracciato dai Monti
Parlare di Scanno e del suo lago è come parlare
di una favola, di un luogo senza tempo dove le suggestioni
e le impressioni condizionano non poco il visitatore,
che si sente abbracciato da un'atmosfera romantica
e particolarmente suggestiva, un cuore nel cuore dell'abruzzo.
Questa condizione è dovuta alla naturale diversità
dei suoi habitat e delle sue caratteristiche naturali.
Questa è l'alta valle del Sagittario; un enorme
anfiteatro di monti che molto spesso superano i 2000
metri, con al centro il lago, dove si riversa tutto,
o quasi il sistema delle acque superficiali dei vari
valloni. La maggior parte del territorio e compreso
tra due dorsali maggiori opposte tra loro. |
Il
ridente bacino del lago di Scanno (1 Km. quadrato di superficie)
è frutto di una frana avvenuta in epoca post-glaciale,
le cui tracce si possono ancora osservare seguendo la
strada per Frattura.
Le acque del lago nelle quali si getta l'unico immissario,
il Tasso, sono tendenti al verde per la presenza di microalghe
e della vegetazione che in esso si specchia, e raggiungono
la profondità di 36 metri. Qui troviamo abbondante
fauna ittica, soprattutto tinche, trote, anguille e scardole,
ma anche lucci, carpe, cavedani, persici reali e coregoni.
Intorno a queste magiche acque, fregiate dalla Bandiera
Blu, è d'obbligo una passeggiata a piedi, a cavallo,
o in mountain bike, usufruendo anche del nuovo percorso
turistico lungo-lago, oppure pratiche di windsurf, canoa
e pedalò con riposanti soste al fresco, il tutto
con la comodità delle strutture ricettive.
Quasi tutto ciò che circonda il visitatore, qui
nel territorio di Scanno, è protetto e costituisce
un notevole patrimonio naturalistico ad alto valore scientifico,
ne è la riprova la vicinanza al Parco Nazionale
D'Abruzzo, area protetta per definizione.
Dai canti di Questua alla Glorie di Halloween
Siamo in Abruzzo, una regione che più di altre,
forse per il suo naturale isolamento, mantiene ancora
dei forti legami con la tradizione. Scanno conferma questa
regola infatti qui si ripropongono ogni anno eventi particolarmente
affascinanti e carichi di suggestione. Il 5
e 6 gennaio si
festeggia la "Notte delle Chezette" (serenata
delle calzette) un singolare canto di questua. In questa
occasione gruppi di ragazzi, muniti di strumenti musicali
cantano sotto le finestre delle fanciulle, fino a che
non ottengono la promessa di abbondanti vettovaglie.
Il 17 gennaio si festeggia
Sant'Antonio Barone (Abate), qui così chiamato
per distinguerlo dal santo di giugno, detto del Giglio.
Dopo la funzione religiosa in grosse caldaie di rame vengono
cucinate le sagne, che vengono condite con la ricotta
e offerte a tutti, dopo essere state benedette dal parroco.
Nel periodo pasquale,
di rilievo la tradizionale processione del Venerdì
Santo, con il canto di un suggestivo Miserere, preceduta
dalla processione degli incappucciati, rito liturgico
che si svolge nella mattinata dello stesso giorno, per
la visita ai sepolcri, con la partecipazione della Confraternita
della Madonna delle Grazie. Il 30
Aprile, in processione la statua della Madonna
del Lago viene
accompagnata dalla chiesetta sul lago, fino alla parrocchiale,
per il mese mariano. Differente è invece la festa
di Sant'Antonio del Giglio (da Padova) che segnava
il ritorno delle greggi dalla Puglia, nella domenica prossima
al 13 giugno. Nel
giorno di festa, caratterizzato dall'incontro tra tutti
i gruppi sociali scannesi, veniva donato del legname al
Convento Francescano. Un tempo questa processione (detta
delle travi) per le vie del paese, con muli carichi
di legna, era molto suggestiva e carica di significato,
ma anche oggi lo spettacolo richiama molti visitatori,
i muli, purtroppo sono stati quasi tutti sostituiti dai
trattori. Davanti al corteo che sfila per i pittoreschi
vicoli del paese, ci sono le donne che recano in testa
cesti di panetti, che verranno benedetti dai frati e distribuiti
a tutti. Il 10 agosto
vi è la Festa di San Lorenzo, mentre il
14 c'è la
rievocazione storica del corteo nuziale detta "ju
catenacce" (il catenaccio), in costume tipico,
che accompagna la sposa prima in chiesa e dopo a casa
del novello sposo. Due giorni dopo il 16,
viene realizzata una stupenda fiaccolata sulle rive del
lago. Il 20 settembre
si festeggia Sant'Eustachio, con la caratteristica
processione del Santo. In autunno
c'è il Ballo della Pupazza (san Francesco
d'Assisi, 1a domenica d'ottobre) e poi arriviamo lla festa
di San Martino celebrata la sera del 10 novembre.
Questa ricorrenza caratterizzata da momenti di spensieratezza
e divertimento non è altro che una festa di Halloween
in tradizionale chiave scannese, qui denominata "Le
Glorie". Rumorose compagnie di questua con bambini
e ragazzi, la sera della vigilia, girano per le case reggendo
un'enorme zucca svuotata e trasformata in lume; vengono
improvvisate serenate scherzose e tutto finisce con salsicce
rosolate, gustosi spiedini e prelibate porchette. Chiude
l'annualità delle feste il Presepe Vivente,
rappresentato tra il 28 dicembre
e i primi di gennaio in tradizionale ambito
scannese; esso è ambientato nella zona più
antica del paese. Tra le diverse manifestazioni che coinvolgono
numeroso pubblico, citiamo quelle di maggior interesse.
Prima fra tutte per la levatura internazionale sono il
"Premio Scanno", che si svolge in estate,
animata kermesse letteraria che ha superato la 30^ edizione
e poi il premio internazionale di Fotografia "Scanno
dei fotografi", che si tiene dal 1998. L'immancabile
fascino scannese ha sempre attratto i fotografi a coglierne
i migliori scorci, i costumi delle donne, la natura; primo
fra tanti HENRY CARTIER BRESSON. Nella manifestazione
Scanno diventa un vero e proprio laboratorio in cui poi
vengono proiettate le immagini in pubblico.
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